Sheraton Catania Hotel & Conference Center
 
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Come raggiungerci

Collocata alle falde dell’Etna, accanto alla forza del vulcano, la città è stata testimone delle dominazioni dei Greci, degli Arabi, dei Normanni, degli Angioini, degli Aragonesi, dei Borboni e non solo. La sua collocazione naturale è altrettanto varia, trovandosi tra profumati agrumeti e lo scintillante Mediterraneo. Le splendide strade del tardo Barocco hanno visto nascere scrittori e musicisti quali Verga e Bellini. Taormina, Acireale e la Valle dei Templi si trovano a poca distanza. Una differenza assolutamente ammaliante.

 

Catania nasce come colonia greca dei Calcidesi provenienti da Naxos (729 a.C.). Secondo Plutarco, il nome “Catania” deriverebbe da “grattugia”, ad indicare l’origine vulcanica del suolo su cui sorge. Nel corso della sua storia, la città è stata colpita molte volte da disastri naturali causati dal vulcano Etna, un’entità minacciosa e affascinante allo stesso tempo. Posta di fronte al mare Ionio, Catania conta oggi 500.000 abitanti e porta ancora esempi della sua antica bellezza soprattutto nel suo centro storico.
Lo Sheraton Catania Hotel non è distante da questa storica città ed è perfettamente integrato nel scenario circostante. L’Hotel si trova a 4 Km dal centro della città, a 6 Km dalla Stazione Centrale, a 15 km dall’aeroporto di Fontanarossa.

Speriamo che troverà del tempo libero per ammirare le bellezze locali.

Dia uno sguardo ai dettagli virtuali della nostra città. Si ringrazia Catania Tourist Board (il download della pagina potrebbe richiedere circa 1 minuto)













 

La storia da visitare

  • Museo Bellini (6.0 km)
  • Museo Verga (6.0 km)
  • Castello Ursino (8,0 km )
  • Centro Storico (6.0 km)
  • Acireale (10.0 km)

Agata, la patrona

“Santa siciliana, visse e morì nel 3° secolo. E’ la patrona di Catania, la protettrice delle nutrici, delle puerpere e dei bell’s founders. E’ invocata contro i pericoli del fuoco, il fuoco dell’Etna e i terremoti. La sua festa si celebra il 5 febbraio…” Questo è quello che dicono i testi agiografici, ma la memoria storica e la devozione popolare che la circondano si perdono nel tempo.

Le caratteristiche di Agata sono: le mammelle recise e i terribili strumenti di tortura tra i quali si trovano le pinze, le torce e il rogo. Il suo simbolo è il corno dell’unicorno, perché, secondo la leggenda, solo una vergine è in grado di catturare questo mitico animale.

    Catania di notte e Catania di giorno. L’ Etna, le spiagge, le discoteche, i clubs ed i luoghi di ritrovo che prendono vita al calar del sole e continuano a coinvolgere tra luci, paillettes, magiche atmosfere fatte di imprevedibili incontri tra piante esotiche ed aromi fruttati, fino all’alba successiva.
   Questa è la città che voglio raccontarvi. Catania che si esalta all’ombra del vulcano più alto d’ Europa e viene bagnata dal Mar Jonio ancora gradevole e pulito, con l’accento sul piacere di propagandare una piccola e grande (soprattutto viva) città del Sud, quella stessa che da oltre vent’anni definisce, cambiandolo, il “lifestyle”, e appaga la “movida” dei fruitori più eterogenei, mentre si industria in una operosità viva, creativa, non solo commerciale.
   Per i ricercatori dei sapori della cucina catanese, visto che mi è stato chiesto di porre l’accento più sui piaceri della tavola che su altri interessanti aspetti della vita sociale, iniziamo subito con il gustare l’arancino, uno dei simboli inimitabili del capoluogo di provincia.



A nord, invece la scogliera è un susseguirsi di alberghi, locali, ville, e stabilimenti balneari posti sulle digitazioni laviche finite a mare.
Il limite è la Riviera dei Ciclopi, che deve il proprio nome ai “faraglioni”, enormi massi creati da effusioni laviche sottomarine: sono stati immortalati da Giovanni Verga nei “Malavoglia” e da Visconti in “La terra trema”.


Teatro Verga
Via dello Stadio, 35    095/363545
Teatro Musco                                                                     
Via Umberto, 312       095/535514
Teatro Massimo Bellini 
Piazza Bellini           095/7150921
Teatro Metropolitan
Via S. Euplio, 21      095/322323
Piccolo teatro di Catania
Via F. Ciccaglione,  095/7470702



 Da qualunque parte si provenga si ha come l’obbligo morale di gustare il mitico composto di riso condito dal ragù di carne o da altre salse o creme. Tutti i bar propongono al consumo questo caratteristico pezzo di tavola calda salato ma scoperto anche come variante dolce (si pensi al buonissimo quanto ipercalorico, arancino alla nutella) ma è in taluni locali, decisamente specializzati, che l’arancino viene fritto e servito appena pronto e durante tutta la giornata.
Nel cuore della città, partendo dalla Villa Pacini che si trova sotto il Duomo tra i tipici “archi della marina” e la storica Porta Uzeda, percorrendo la Via Etnea fino a risalire in Via Umberto per arrivare alla centrale Via Musumeci sono decine i bar dove poter acquistare un arancino.


 
Le scelte serali sono tra molti ristoranti, pizzerie e trattorie di discreto e buon livello. Consigliamo di assaggiare le bistecche, o altre specialità quali la carne equina (ma anche la più rara asina) approfittando di un giro nella  storica Via Plebiscito, che è tra le arterie più lunghe di Catania, partendo poco distante da Piazza Stesicoro svolge un giro di qualche chilometro fino ad arrivare nei pressi del porto del capoluogo etneo.

Arrivo:
Partenza:
Adulti: Camere:
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